6 Luglio 2013
L'intervento dei militari, anche se tecnicamente è un colpo di stato, era l'unica soluzione per contenere l'integralismo e impedire che Morsi trasformasse il paese in una teocrazia. Nei giorni scorsi si e' forse dato per scontato che il popolo fosse tutto contro Morsi, ma era prevedibile che se
questi aveva vinto col 51% , non tutti avessero cambiato idea nel giro di un anno. L'integralismo islamico è ancora troppo forte nel mondo arabo. Come è sempre accaduto, anche in Occidente in passato, dove c'è molta ignoranza e poco benessere i popoli si rivolgono alle religioni. E dove non c'è separazione tra politica e religione nascono le peggiori dittature. Quindi i militari sono il male minore per il futuro dell' Egitto e anche per l'Occidente.
È tuttavia probabile che il ritorno alla normalità richieda più tempo del previsto.
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Egitto, manifestazioni pro Morsi Badie: «Pronti a morire per lui»
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L'esercito nega di avere ucciso tre uomini del corteo al Cairo Mansour, presidente ad interim, scioglie il Parlamento <br/>