14 Marzo 2012
Canzone dedicata al partigiano pistoiese Silvano Fedi e al suo ideale di libertà e di lotta al nazifascismo. Parole e musica di Luca Vivarelli, arrangiamento Di Terra In Terra.
Antonello Minnei, voce
Andrea Geri, organetto, backing vocal
Quirino Trovato, chitarra, irish bouzuki, spoons, backing vocal
Savino Pantone, violino, backing vocal
Gaspare Bartelloni, whistle e flauto
Maurizio Morosi, bodhran
Non pensavo così la mia sorte
alla fine di questa avventura
non pensavo di trovare la morte
ad attendermi in questa radura
c'era ancora da fare e da dire
in questo tempo di lupi alla porta
tutto un mondo da ricostruire
un'idea che con me non è morta
ma la luce abbandona il mio viso
sento spari e parole mozzate
eppure affiora alle labbra un sorriso
se penso ai libri, alle ore passate
ai compagni alle notti di guerra
alle azioni ben oltre il coraggio
al bisogno che ha la mia terra
di rinascere in un nuovo maggio
Eran tanti e ben appostati
ci aspettavano forse da ore
di sicuro li avevan mandati
di sicuro c'è un traditore
neanche il tempo di alzare lo sguardo
per poi vendere cara la pelle
per giocare col solito azzardo
e tornare a vedere le stelle
La mia vita rapita da un lampo
approdata sull'ultima spiaggia
sopra l'erba riarsa di un campo
sulla terra ansiosa di pioggia
e a quel sogno ritorna il pensiero
al cammino che sta per finire
ci sarà chi continua il sentiero
chi ha nel cuore il mio stesso sentire
Questa storia lontana e presente
tutti san come è andata a finire
e gli anarchici lo sanno a mente
che è da mettere in conto il morire
che lottar contro patrie e padroni
ha da sempre preteso moneta
tante vite lasciate ai plotoni
la galera è dimora consueta
Di quel giorno rimane un disegno
or che i lupi han cambiato colore
e che ancora è più forte il bisogno
del progetto di un mondo migliore
per gli esclusi, i respinti, i perdenti
per chi vive al di fuori del gregge
per chi chiede giustizia ai potenti
e in risposta si trova la legge.
Canzone dedicata al partigiano pistoiese Silvano Fedi e al suo ideale di libertà e di lotta al nazifascismo. Parole e musica di Luca Vivarelli, arrangiamento Di Terra In Terra. Antonello Minnei, voce Andrea Geri, organetto, backing vocal Quirino Trovato, chitarra, irish bouzuki, spoons, backing vocal Savino Pantone, violino, backing vocal Gaspare Bartelloni, whistle e flauto Maurizio Morosi, bodhran Non pensavo così la mia sorte alla fine di questa avventura non pensavo di trovare la morte ad attendermi in questa radura c'era ancora da fare e da dire in questo tempo di lupi alla porta tutto un mondo da ricostruire un'idea che con me non è morta ma la luce abbandona il mio viso sento spari e parole mozzate eppure affiora alle labbra un sorriso se penso ai libri, alle ore passate ai compagni alle notti di guerra alle azioni ben oltre il coraggio al bisogno che ha la mia terra di rinascere in un nuovo maggio Eran tanti e ben appostati ci aspettavano forse da ore di sicuro li avevan mandati di sicuro c'è un traditore neanche il tempo di alzare lo sguardo per poi vendere cara la pelle per giocare col solito azzardo e tornare a vedere le stelle La mia vita rapita da un lampo approdata sull'ultima spiaggia sopra l'erba riarsa di un campo sulla terra ansiosa di pioggia e a quel sogno ritorna il pensiero al cammino che sta per finire ci sarà chi continua il sentiero chi ha nel cuore il mio stesso sentire Questa storia lontana e presente tutti san come è andata a finire e gli anarchici lo sanno a mente che è da mettere in conto il morire che lottar contro patrie e padroni ha da sempre preteso moneta tante vite lasciate ai plotoni la galera è dimora consueta Di quel giorno rimane un disegno or che i lupi han cambiato colore e che ancora è più forte il bisogno del progetto di un mondo migliore per gli esclusi, i respinti, i perdenti per chi vive al di fuori del gregge per chi chiede giustizia ai potenti e in risposta si trova la legge.